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L’ Autoritratto di Violante Siriès Cerroti alla Galleria degli Uffizi

Violante Siriès Cerroti

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Una ritrattista della nobiltà toscana nella Firenze del XVIII secolo. I maggiori protettori della Siriès furono le due famiglie Gondi e Sandedoni. Apprese la pittura a Parigi coi maestri dell’arte rococò Rigaud e Boucher e fu in seguito molto richiesta dai nobili toscani e dai ricchi viaggiatori del Grand Tour. Suo padre, Louis Siriès, ebbe un ruolo fondamentale nel procurarle queste commissioni anche grazie alla sua posizione all’interno della corte medicea. Louis Siriès era un incisore francese che rivoluzionò l’arte di decorare la pietra e che diresse il Laboratorio Granducale delle Pietre Dure agli Uffizi. Allieva della pittrice di corte dei Medici Giovanna Fratellini, Violante fu a sua volta maestra di altre pittrici di professione come Anna Piattoli e Maria Hadfield Cosway. Il loro circolo creativo collaborò a far diventare Firenze un centro dell’arte al femminile. Ognuna di loro divenne membro dell’Accademia delle Arti e del Disegno, la prima d’Europa.

Appena in tempo!

Il capolavoro della Siriès fu una delle vittime illustri dell’alluvione del 1966, dimenticata per i successivi 50 anni.

Un’eredità riscoperta

La ricercatrice di AWA Poiret Masse cerca (e trova!) opere di Violant Siriès Cerroti in Italia.

Perché occuparsi di copie?

Il capolavoro di Violante Siriès Cerroti è una copia.
 

Dando voce ad artiste storiche, AWA salva e recupera la "metà nascosta" dell'arte di Firenze.

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