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L’opera di Violante salvata da Elizabeth Wicks e da Nicoletta Fontani

Perché occuparsi di copie?

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Il capolavoro di Violante Siriès Cerroti è una copia. Si tratta della rappresentazione della Vergine Maria che presenta Gesù Bambino a Santa Maria Maddalena de’ Pazzi che si trova nella sacrestia della chiesa dedicata all’omonima santa fiorentina, uno splendido esempio di architettura barocca nel centro cittadino. L’originale fu dipinto precedentemente da Luca Giordano e si trova nella cappella principale della chiesa stessa. Realizzata nel 1767, la tela di Violante è uno dei rari esempi di pittura devozionale su larga scala opera di mano femminile. La pittrice fu la prima donna ad avere il permesso di copiare i capolavori degli Uffizi poco dopo l’apertura al pubblico della Galleria nel 1770. Come spiega Poiret Masse, “quella della copiatura non era solo un’attività di studio, ma anche una pratica a scopi commerciali. In un mondo in cui non esisteva la fotografia, le copie non venivano viste come mere imitazioni degli originali ma, come quella che Violante fece del dipinto di Luca Giordano, come opere aventi un valore proprio.”