Home >> Artiste >> Le restaurate “signore dell’alluvione” >> Le arance “magiche” di Edita Broglio

Le “Arance” di Edita Broglio, 1955

Le arance “magiche” di Edita Broglio

SHARE
Facebook
Twitter
Una piccola opera, un grande movimento artistico. Importante esponente del Realismo Magico, Edita Broglia fuggì dalla nativa Lettonia dopo il la rivolta del 1905 che rese l’Impero Russo insicuro per le famiglie che avevano goduto dei favori degli zar. Studiò all’Accademia di Kӧnigsberg per frequentare più tardi il salotto di Olga Resnevic Signorelli che la introdusse nella cerchia dei principali pittori della Scuola Romana, fra cui Melli, Spadini e Ferrazzi. Insieme al futuro marito, il pittore eclettico Mario Broglio, fondò sia il Movimento del Ritorno all’Ordine che la rivista Valori Plastici che ospitò l’appassionato dibattito sulla contrapposizione fra lo stile dell’avanguardia e i principi figurativi tradizionali. I suoi dipinti, influenzati dall’Avanguardia russa, furono spesso esposti in Italia specialmente negli anni trenta.

LeArance, l’assorto autoritratto dell’artista, è stato usato come poster della mostra “Beyond Borders” che ha avuto luogo nel 2016 al Museo del Novecento in Piazza Santa Maria Novella per commemorare il cinquantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze. Restaurato prima della mostra, il quadro si trova oggi nei depositi delle Collezioni dei Musei Civici Fiorentini.