Uno dei dodici apostoli dipinti dalla Nelli

Plautilla Nelli, donna del Rinascimento

SHARE
Facebook
Twitter
Fu pittrice solo perché monaca. Appartenente all’Ordine Domenicano, Plautilla Nelli visse i limiti ma anche i vantaggi del proprio stato che le consentì di ricevere commissioni d’arte sacra. Nonostante non costretta alla clausura per gran parte della sua vita, e in grado di circolare liberamente per la città, non poteva copiare liberamente i soggetti dal vivo come faceva invece Leonardo da Vinci col suo quaderno di schizzi. Eppure, anche se da autodidatta, la Nelli aveva piena coscienza del proprio ruolo di pittrice come testimonia il suo modo di firmare i quadri e gli albi del convento aggiungendo al proprio nome la parola “pictora” o “madre pictora”. Seguendo l’esempio di Frà Bartolomeo scrisse nella sua Ultima Cena l’esortazione “Orate pro pictora”, “Pregate per la pittrice!”.

L’Ultima Cena di Plautilla Nelli

L’unica Ultima Cena conosciuta dipinta da mano di donna.
 

L’uomo che la conosceva

Giorgio Vasari, l’ “inventore” della storia dell’arte, conobbe la Nelli e ne parlò nelle sue “Vite”.

Cibo per l’anima

L’Ultima Cena è un tema tradizionale della storia dell’arte ma la tavola della Nelli è unica.

Dando voce ad artiste storiche, AWA salva e recupera la "metà nascosta" dell'arte di Firenze.

Testo alternativo
Testo alternativo
Testo alternativo
.