Uno sguardo ravvicinato sull’Ultima Cena e sulla sua tavola imbandita

Cibo per l’anima

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L’Ultima Cena è un tema tradizionale della storia dell’arte ma la tavola della Nelli è unica. La varietà e la ricchezza di dettagli con cui la pittrice impreziosisce il suo Cenacolo oltrepassa la tradizione fiorentina che, con l’eccezione delle ciliegie del Ghirlandaio, poca attenzione riserva alle particolarità gastronomiche, limitandosi agli elementi strettamente eucaristici del vino e del pane. Quasi come un artista di nature morte fiamminghe, la Nelli imbandisce una tavola abbondante nei cibi (pane, vino, lattuga, fave e un prodigioso agnello) e ricercata nelle stoviglie, fra le quali compaiono bicchieri pregiati e ciotole, forse, di porcellana. Una pittrice, dunque, attenta alla realtà che la circondava, al cibo consumato nel convento e agli oggetti lasciati probabilmente in dono dai nobili che vi venivano ospitati. Una perfetta unione di simbologia evangelica e di quotidianità.