La chiesa di Santo Spirito a Firenze

Il corpo maschile dipinto

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Fu forse osservando le sculture della chiesa di Santo Spirito che la Nelli comprese l’anatomia del corpo maschile. Parlando di lei nelle sue Vite, il Vasari scrive che le figure e i volti femminili della Nelli erano “molto migliori ed avevano maggiore verosimiglianza delle sue teste di uomini, essendo ella libera di studiare le donne a suo piacimento” nel convento. Come fu capace allora, da autodidatta, a dipingere il corpo maschile come fece nella Crocifissione? L’imitazione dei disegni altrui l’ha certamente aiutata. Plautilla Nelli, infatti, aveva ereditato 600 disegni dal pittore domenicano Frà Bartolomeo, che visse nel convento di San Marco, sotto la cui influenza si trovava quello di Santa Caterina da Siena dove la pittrice prese i voti e passò tutta la vita. Suor Plautilla interagì con la bottega d’arte di San Marco, in particolare con Frà Paolino che fu l’erede diretto dei disegni di Bartolomeo. Un piccolo pannello ad olio di quest’ultimo rappresenta una Crocifissione con un Cristo dal corpo emaciato e schematico a cui la Nelli probabilmente s’ispirò. Fra i suoi tesori troviamo anche uno schizzo parziale di Michelangelo raffigurante il Cristo risorto.