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La Certosa di Galuzzo

Arte su commissione nei conventi femminili

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Fu una donna all’interno del suo stesso convento che commissionò le opere a Plautilla Nelli. Alla soppressione del monastero nel 1810 su ordine di Napoleone, la sua lunetta della Crocifissione fu rimossa e portata alla Certosa di Galluzzo, capolavoro di architettura cistercense poco fuori Firenze. Lì fu posta nel refettorio, seguendo una tradizione tipicamente fiorentina che vede spesso la compresenza nella stessa sala di un dipinto dell’Ultima Cena e di una Crocifissione. Nel Cenacolo più antico, quello di Santa Croce, dalla tavola dell’Ultima Cena si dirama un maestoso affresco rappresentante il Cristo crocifisso. Nel refettorio del convento di Sant’Apollonia, sicuramente noto alla Nelli, la Crocifissione incombe sull’Ultima Cena, entrambe opere di Andrea Del Castagno. Nel caso della Nelli, invece, la lunetta fu commissionata per un altro luogo e con uno scopo particolare: Suor Arcangela Viola, priora di Santa Caterina da Siena, volle l’opera a rappresentazione delle proprie visioni dei dolori di Cristo e la fece porre sopra uno degli scaloni del convento dove avveniva la sua pratica spirituale a imitazione della Passione del Signore.